27/04/2007

Bozza introduzione tesi

L'autoproduzione dai culture jammers al Web 2.0

C'è un filo conduttore spesso dimenticato che collega i Pamphlet rivoluzionari di inizio '900, le riviste hippy degli anni '70, Radio Alice, l'attivismo grafico degli anni '80 e '90, le reti olandesi "Digital City" e "Hoeksteen Live", i blog, le web-radio private, il movimento "Reclaim the streets", la musica indie, l'open source e il Web 2.0: l'autoproduzione.
O, per meglio dire, la riappropriazione di spazi, reali o virtuali che siano, che qualcuno ci ha negato.
Questa produzione di spazi pubblici dal basso fa parte di un processo di secolarizzazione dell'arte che continua, in maniera più o meno lenta, da sempre, da quando cioè l'arte ha smesso d essere un mezzo mistico dei sacerdoti, e che oggi, grazie alla velocità delle comunicazioni e ai costi(relativamente)bassi dei mezzi di produzione e di trasmissione ha subito un'accelerazione esponenziale.
Quando l'arte ha smesso di dipendere da elevate risorse finanziare, la gente ha capito che anche lei poteva esprimere quello che aveva dentro, spesso sfidando anche la legalità.
Ovviamente non è tutto oro quel che luccica: l'autoproduzione è stata spesso ostacolata da grandi aziende che credevano ci avrebbero rimesso una buona fetta di guadagni, è stata imbrigliata di nuovo in flussi mainstream di produzione di massa dietro a cui ci sono aziende che guadagnano senza condividere con chi ha prodotto, e soprattutto l'autoproduzione ha dato sfogo anche alle parti meno nobili dell'animo umano.
Se da un lato infatti ha permesso ad alcuni di agire attivamente per la società(e penso alle campagne di culture jamming o di design pubblico), dall'altro ha dimostrato che la generazione di cui faccio parte è sostanzialmente una generazione di guardoni, di voyeur. Ed ecco quindi spiegata la recente esplosione di cyber-bullismo, i video di ragazzi ubriachi ai 220 in autostrada di notte e, non certo da ultimo, la pornografia home-made.
La mia generazione ha tecnologie e mezzi incredibili, che nessuno ha mai avuto prima. Il che è un problema, perchè non c'è nessuno in grado di insegnarci come usarle, di educarci a un utilizzo coscienzioso e utile di questi strumenti.

00:14 Scritto da: oneeye_01 in Sociale | Link permanente | Commenti (2) | Segnala | OKNOtizie |  Facebook

Commenti

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Scritto da: pycgqdsbiu | 22/11/2007

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Scritto da: jnquluybdw | 22/11/2007

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